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oggi nell'ora di letteratura inglese, mentre leggevamo la scena del balcone di romeo e giulietta, e mandina ( fan ufficiale di shakespeare ) recitava tutto il brano a memoria ho pensato "devo metterlo nel blog"...nn so xkè! cmq...eccovi qui il brano, fatemi sapere che ne pensate...anche se è trp sdolcinato, ma ogni tanto 1po di zucchero nn fa male:P...ps: ho preferito scriverlo in italiano anzicchè in inglese!
ROMEO: chi non ha mai ricevuto una ferita.schernisce le cicatrici
entra giulietta in alto
Ma piano! quale luce appare da quella finestra?
E' l'oriente e giulietta è il sole! sorgi bel sole,
E uccidi l'invidiosa luna,già
Ammalata e pallida per il dolore
Che tu,sua ancella, sia più bella di lei.
Non essere sua ancella, poichè è invidiosa.
Il suo abito di vestale è spento e verde,
E lo indossano solo le sciocche. Via!
E' la mia donna. Oh, è il mio amore!
Oh, potesse sapere che lo è!
Parla. Eppure non dice nulla.
Ma che importa? Parla il suo occhio e a lui
Risponderò. Sono troppo audace.
Non è a me Che parla. Due delle stelle più belle
Di tutto il firmamento, affaccendate altrove
Chiedono ai suoi occhi di brillare
Nelle loro sfere finchè non torneranno.
E se i suoi occhi fossero lì e loro nel suo capo?
Lo splendore della sua guancia
Umilierebbe quelle stelle come
La luce del giorno quella di una lampada.
I suoi occhi percorrendo il cielo e le regioni
Dell'aria sarebbero così luminosi
Che gli uccelli canterebbero pensando che quella
Non è la notte. Guarda come posa
La guancia sulla mano. Oh, fossi un guanto
Su quella mano per poter toccare
Quella guancia.
GIULIETTA: Ahimè.
ROMEO: Oh, parla ancora, angelo luminoso!
Perchè tu,stando sul mio capo, appari
Gloriosa a questa notte come un alato
Messaggero del cielo agli occhi stupiti,
Col bianco in alto, dei mortali che cadono
All'indietro per guardarlo mentre cavalca
Le pigre nubi rigonfie e veleggia sul petto dell'aria.

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